{"id":510,"date":"2012-06-06T19:02:12","date_gmt":"2012-06-06T19:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/welovesantorini.com\/?p=510"},"modified":"2016-09-20T17:22:55","modified_gmt":"2016-09-20T17:22:55","slug":"archeologico-di-aktrotiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/archeologico-di-aktrotiri\/","title":{"rendered":"Riapertura del sito archeologico di Aktrotiri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Alla scoperta del sito archeologico di Aktrotiri: la \u201cPompei di Santorini\u201d, da pochi mesi riaperto al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se hai finalmente scelto di effettuare le tue prossime vacanze sull&#8217;isola di Santorini, non puoi assolutamente non programmare una <strong><span style=\"color: #3366ff;\">visita al sito archeologico di Akrotiri<\/span><\/strong>, che ha <span style=\"color: #3366ff;\"><strong>riaperto le sue porte dopo ben sette anni di lavori<\/strong><\/span>.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posto in corrispondenza di un insediamento risalente alla civilt\u00e0 minoica, esso prende il nome dall&#8217;attuale villaggio greco che sorge presso una collina nelle vicinanze, mentre il nome originale \u00e8 sconosciuto. Gli scavi, iniziati nel 1967 dal Professor <strong><span style=\"color: #3366ff;\">Spyridon Marinatos<\/span><\/strong>, si estendono in un\u2019area di circa 10.000 metri quadrati, che rappresenta solo un decimo dello spazio occupato dall\u2019insediamento preistorico ed hanno riportato alla luce le vestigia di una civilt\u00e0 dimenticata, seppellita dalle ceneri del vulcano: un insediamento tardo minoico. Lo studio dei ritrovamenti ci ha consentito di apprezzare l\u2019affascinante storia del popolo che si stanzi\u00f2 sull\u2019isola e svilupp\u00f2 una societ\u00e0 urbana ben organizzata che raggiunse il punto di massimo splendore poco prima di essere spazzata via dall\u2019eruzione del vulcano nel 1650 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni edifici a due o tre piani si sono conservati fino ad oggi in buone condizioni, essendo stati seppelliti per migliaia di anni da strati di materiale vulcanico, alcuni oggetti quotidiani deteriorabili, in legno o pelle ad esempio, hanno lasciato invece le loro sagome nella pietra pomice, ci\u00f2 ha permesso agli scienziati di ricostruire lo stile di vita degli abitanti di 4000 anni fa con discreta precisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte del sito archeologico che oggi \u00e8 riaperta al pubblico include la strada principale, la cosiddetta via di Telchineso e un complesso di abitazioni antiche. Le stanze al piano terra sono di solito piccole e non pavimentate e le anfore ritrovate fanno pensare che servissero da magazzino o laboratorio artigiano, quelle ai piani superiori sono invece di dimensioni maggiori, lastricate in pietra e le pareti presentano raffinati affreschi e grandi finestre. <strong><span style=\"color: #3366ff;\">Akrotiri<\/span><\/strong> serv\u00ec molto probabilmente da base navale per la Creta minoica ed ha avuto rapporti commerciali con la<span style=\"color: #3366ff;\"><strong> Grecia<\/strong><\/span> continentale, Cipro, Siria, Egitto, e le altre isole nella zona. Gli affreschi scoperti negli scavi ritraggono, infatti, sfilate di barche in quello che doveva essere un porto mercantile molto affollato. Cio che sorprende piu di ogni cosa \u00e8 il fatto che l\u2019insediamento presenti un\u2019imponente sistema di fognature, complesso e avanzato per l\u2019epoca con tubi in ceramica incorporati nelle mura casalinghe che arrivano fino alla strada principale ed un rudimentale bagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evidenza archeologica sembra confermare che la vita del centro termin\u00f2 quando gli abitanti furono costretti ad abbandonare la citt\u00e0 improvvisamente, e alla fine anche l\u2019isola, a causa di gravi terremoti. L\u2019attivit\u00e4 sismica non era che il preludio alla grande eruzione minoica, durante la quale i detriti vulcanici seppellirono la citt\u00e0. Alcuni oggetti provenienti dal sito sono oggi conservati presso il museo locale di Santorini, mentre altri affreschi si trovano al museo archeologico nazionale di Atene. Un solo oggetto realizzato in oro, uno stambecco, \u00e8 stato ritrovato nascosto sotto la pavimentazione, mentre non \u00e8 stato trovato alcun resto di scheletri umani. Questo starebbe ad indicare che l\u2019evacuazione dell\u2019insediamento fu effettuata in maniera ordinata, lasciando poche, o forse nessuna traccia di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante sono le cose da poter ammirare all\u2019interno del sito, tutte ben indicate da cartelloni descrittivi in quattro lingue che si trovano in vari punti lungo il percorso, cos\u00ec come le piccole immagini degli affreschi famosi collocate vicino alle case dove sono stati trovati. La vista migliore della citt\u00e0 nel suo complesso si pu\u00f2 godere dalla piazza triangolare, vicino all&#8217;uscita, dove si trova anche il luogo di sepoltura del capo archeologo del sito, il professor Marinatos, morto in una caduta proprio nel luogo che lui stesso aveva riportato alla vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guest post by Tiziana Troisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla scoperta del sito archeologico di Aktrotiri: la \u201cPompei di Santorini\u201d, da pochi mesi riaperto al pubblico. Se hai finalmente scelto di effettuare le tue prossime vacanze sull&#8217;isola di Santorini, non puoi assolutamente non programmare una visita al sito archeologico di Akrotiri, che ha riaperto le sue porte dopo ben sette anni di lavori.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":511,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[78,80,79],"class_list":["post-510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosa-vedere-santorini-grecia","tag-santorini-arte","tag-santorini-cose-da-vedere","tag-santorini-cultura","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=510"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/510\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/welovesantorini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}